Giuseppe Loi
Lettera ad un'anima sola, 2019.
Fotografia digitale, stampa fine-art su carta cotone 300 gr montata su d-bond, 12x18 cm (cad).

Le immagini presentate vanno a comporre la serie fotografica “Lettera ad un’anima sola” indagano il processo di abbandono psicologico che la società effettua sugli individui. Protagonista metaforica della narrazione visiva è l’Anima Sola, anima del Purgatorio proveniente dalle leggende religiose/folkloristiche del Sud Italia.
L’Anima sola in vita soffrì per colpa di un abbandono amoroso, portandola ad attuare un suicidio d’amore. La riflessione si concentra sulla ricerca delle piccole cose, il banale che, in realtà, forma l’individuo. Oggetti del quotidiano, situazioni insignificanti e luoghi complessi, al nostro sguardo si elevano come tracce visive intime che vanno a creare un cammino destinato a narrare una poesia senza parole. Fotografie come reperti del vissuto, unite, vanno a creare un diario visivo dell’oggi e si pongono agli altri, come metodo riflessivo davanti alla vita. Perchè l’Anima Sola è destinata al Purgatorio? Perché, in vita, l’Anima Sola fu costretta ad abbandonare anche la propria vita? In realtà, l’Anima Sola siamo noi. Subentrando così in una fusione temporale tra leggenda e realtà.
Link
https://www.giuseppeloi.it/lettera_ad_un_anima_sola-p21432

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